You are currently viewing FURTI AI BANCOMAT A MODENA: CHE FARE?

Ancora furti ai Bancomat a Modena, ancora persone aggredite da delinquenti senza scrupoli. Un fenomeno che dall’osservatorio di Federconsumatori è in crescita, e vede colpiti soprattutto gli anziani. Una crescita che sfrutta il “mascheramento” reso possibile dalla pandemia, che rende assai difficoltoso il riconoscimento dei malfattori, anche quando ripresi dalle telecamere delle Banche. Innanzitutto va detto che ci sono bancomat più rischiosi di altri, a causa dell’isolamento e del distanziamento da zone di traffico. E’ questo il caso, tra gli altri, dello sportello Unicredit di via Emilia Est, già nel passato luogo di furti al bancomat, anche in orario di apertura della filiale. Per questo è necessario, a nostro parere, che in alcune realtà sia prevista una modalità di controllo fisica, ad esempio una Guardia Giurata almeno nelle situazioni più a rischio, oltre a migliori modalità di contrasto ai furti.
Se da una parte possono quindi configurarsi responsabilità delle Banche, anche il cliente deve porre una maggiore attenzione. Uno sportello Bancomat non è l’estensione di un salotto, ma un luogo rischioso per la propria sicurezza. I Bancomat che non consentono agevolmente di verificare la presenza o l’arrivo di altre persone vanno evitati al di fuori degli orari di apertura della filiale e soprattutto in orario notturno. Quando possibile è meglio farsi accompagnare, in particolare dovrebbero farlo gli anziani, vittime preferite dai delinquenti. Se si è soli e qualcuno si avvicina, meglio sospendere il prelievo e tornare successivamente. Nascondere con la mano la tastiera sulla quale si sta digitando il codice è sempre necessario, ma diventa indispensabile se vi è qualcuno nei pressi.
Se si è stati vittima di un furto al Bancomat è essenziale sia bloccare immediatamente le carte che chiamare subito le Forze dell’Ordine. Meglio avere con sé una sola carta, e non l’intero portafoglio con molte carte da bloccare se oggetto anch’esse di furto. Mai, in nessun caso, debbono essere conservate nel portafoglio o nella borsetta i codici di accesso bancomat, o le password di accesso alla Banca online. I ladri da questo punto di vista sono molto più abili del derubato, e possono collegare un semplice numero alla possibilità di un rapido prelievo in un Bancomat vicino.
Tornando alle responsabilità delle Banche, nei casi dove questa è evidente è possibile chiedere un risarcimento alle stesse. Un percorso non semplice, ma a volte fruttuoso.
E’ opportuno denunciare anche i tentati furti, quelli non andati a buon fine, per consentire alle Forze dell’Ordine ed alle Banche una più precisa mappatura dei rischi.
Infine chi è è stato derubato non deve diventare vittima due volte, oltre che di un furto anche dei sensi di colpa perché questo è avvenuto. Un fenomeno ben noto, che può trascinarsi nel tempo e produrre molti più danni di un furto.
Anche per questo sono ora possibili, attraverso Federconsumatori e lo Sportello SOS Truffa, percorsi gratuiti di sostegno e aiuto psicologico alle vittime di furti, truffe e raggiri*.

*Iniziativa realizzata grazie al Comune di Modena nell’ambito del Progetto “La prevenzione rende sicuri: azioni integrate per il contrasto di truffe e raggiri ai danni della popolazione anziana” finanziato dal fondo Unico di Giustizia del Ministero degli Interni”

Federconsumatori Spi Cgil Modena Modena Cgil

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