Al momento stai visualizzando QUANDO LA CROCIERA E’ UN INCUBO: LA DISAVVENTURA  DI UNA FAMIGLIA MODENESE SULLA “COSTA LUMINOSA”
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La prima volta era andato tutto bene, tanto che una famiglia modenese a gennaio di quest’anno prenotava per giugno una nuova crociera verso la Grecia, su di una nave Costa, spendendo oltre 3.000 euro. L’aspettativa era quella di ripetere una esperienza positiva; al contrario una vacanza da incubo, con la beffa finale del mancato risarcimento, almeno per ora. La famiglia si è rivolta a SOS Turista, sportello nazionale di Federconsumatori con sede a Modena.

Il primo segnale di una crociera da incubo era apparsa già all’arrivo, nel corridoio dove era situata la cabina. Un forte puzzo di collante e vernice, resti di moquette ovunque, dribbling tra gli operai. La famiglia ancora non sapeva che tutta la settimana sarebbe trascorsa in un vero e proprio cantiere, con la sostituzione della moquette dei corridoi effettuata letteralmente tra le gambe dei crocieristi. Sostituire migliaia di mq di moquette, mentre la nave è affollata da migliaia di persone, è certamente una pessima idea. Al di là dei problemi di sicurezza, strappare una vecchia moquette senza particolari attenzioni mette in circolazione quelle bestioline che si annidano tra le fibre. Così difatti è accaduto, e tutta la famiglia ha fatto conoscenza con le sgradevoli punture degli acari.

Ma quando prenoti una cabina con balcone hai l’occasione di rifarti con le brezze marine ed il profumo del Mediterraneo. Difficile però farlo quando piove vernice, perché la sostituzione della moquette era solo un aspetto della ristrutturazione in corso. E’ possibile verniciare lo scafo della nave mentre si è in navigazione? Per Costa Crociere sì, e poco importa se il colore piove sugli incauti acquirenti di una cabina con balcone, e ancora meno importa se il puzzo della vernice dilaga ovunque nella nave, coperto soltanto da quello delle colle utilizzate per posare il parquet. A questo punto l’unica speranza di raddrizzare la vacanza era quello di godersi la grande piscina della nave, lontano da acari, vernici e colle, lontani dal cantiere che riguardava gran parte della nave. Purtroppo niente da fare; dalla piscina uscivano le scintille prodotte da una fresa e spuntavano le teste degli operai addetti alla manutenzione. Perché anche la piscina era oggetto della ristrutturazione, anche se il giornale distribuito a bordo, per ognuno dei sette giorni della crociera, ne assicurava falsamente la riapertura per il giorno successivo. E quindi attrezzature e fili ovunque, rumori e rischi per i crocieristi. Era però possibile utilizzare la seconda piscina; peccato che i circa 40 mq erano davvero pochini per i 2800 ospiti. Un effetto tinozza quindi, con l’acqua che già nella tarda mattinata assumeva un colore verdastro e poco invitante.

Una vacanza rovinata, un viaggio immersi in un cantiere, e l’immediata richiesta di risarcimento avanzata autonomamente già sulla nave. Richiesta respinta, come d’uso per Costa Crociere, con una nota burocratica nella quale si sosteneva che gli interventi effettuati erano ordinari e non straordinari, e quindi compatibili con la presenza dei crocieristi. Costa Crociere è un soggetto assai difficile per i consumatori, come dimostra anche la recente sanzione di 2 mln di euro comminata dall’Antitrust, per pratiche commerciali scorrette. Nei fatti Costa aveva omesso di informare delle problematiche sanitarie, note da tempo, in alcuni paesi Caraibici, e della conseguente necessità di modificare l’itinerario. Tutto ciò per ostacolare il diritto di scelta del consumatore, che avrebbe potuto recedere dal contratto.

Non siamo molto lontani dal caso capitato ai quattro modenesi. Costa Crociere avrebbe dovuto programmare questi lavori a nave ferma; oppure doveva informare il consumatore di una ristrutturazione, certamente programmata da tempo, che ha modificato in modo decisivamente negativo la qualità della vacanza e l’opinione di molti clienti sui comportamenti di Costa Crociere. Ora parte l’azione di SOS Turista – Federconsumatori a tutela della famiglia; vedremo se Costa Crociere riconoscerà le proprie responsabilità, o se ancora una volta si dovrà ricorrere all’Antitrust.

Marzio Govoni

Sportello SOS TURISTA – FEDERCONSUMATORI MODENA

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