You are currently viewing IL MERCATO OPACO DEI PREMI RCA AUTO ONLINE. IL CASO MODENA

Ad oltre quattro anni di distanza da quella precedente torna l’indagine di Federconsumatori Modena sui premi RCA nella provincia di Modena.

Assieme ad una interessante analisi sul mercato assicurativo in questo segmento, anche a carattere locale, ci siamo concentrati sull’analisi del canale di vendita online, una modalità in grande crescita, che riguarda il 6,4% degli automobilisti.

Diciamo subito che anche da questa angolazione il Sistema assicurativo, nel suo complesso, esce bocciato; le ombre sono ben superiori alle luci, per una pluralità di motivi.

L’Italia è il paese con le RCA più care d’Europa. Per assicurare un’auto i conducenti italiani pagano poco meno di 100 € in più rispetto alla media europea; considerando i 42 milioni di veicoli circolanti nel nostro paese, ciò determina una maggior spesa per i cittadini di 4,2 miliardi. Secondo l’ANIA, associazione delle Compagnie, questo sarebbe causato dal notevole impatto dei falsi incidenti, pari al 22% sul numero dei sinistri totali, con una maggiore incidenza al Sud. Ad esempio, secondo ANIA, quasi la metà dei sinistri denunciati in Campania nasconderebbe una frode. Ma bisogna dire che i dati ANIA sono di parte, e spesso vengono smentiti da quelli ISTAT, che ad esempio registra un mantenimento, od un lieve incremento, del costo medio delle polizze, mentre ANIA dichiara una loro forte riduzione (tab. 7 e 8).

Nel segmento che esaminiamo con questa indagine va poi segnalato il fenomeno delle frodi on-line perpetrato per il tramite di siti truffa, che secondo Ivass, il Garante in materia assicurativa, costituisce un fenomeno in continua crescita: nonostante quest’ultimo sia intervenuto con almeno 300 sanzioni, i truffatori continuano ad operare sul web, con il risultato che le polizze ricevute dai clienti sono

false, i pagamenti vengono irrimediabilmente persi ed i relativi veicoli non sono assicurati. L’effetto è la inevitabile ricaduta sul Fondo Vittime della Strada, e quindi su tutti gli automobilisti. Comunque ancora un fenomeno minore e a carattere globale, che non può giustificare il forte differenziale tra le RCA italiane e quelle europee.

Ma al di là dei numeri forniti è necessario dire che il potente Sistema assicurativo del nostro paese è stato oggetto di numerose indagini da parte del Garante alla Concorrenza, che nel tempo ha ripetutamente sanzionato le principali Compagnie per accordi di cartello, per l’alterazione della concorrenza, per pratiche commerciali scorrette.

Nel suo piccolo anche questo XIX° monitoraggio consegna all’attenzione dei cittadini e del mondo dell’informazione un dato preoccupante: quello della scarsa trasparenza, o ancora meglio dell’opacità che contraddistingue la vendita sul web di polizze assicurative. Una bocciatura che accomuna sia i servizi forniti online dalle Compagnie che dai diversi portali web che rilasciano preventivi a carattere comparativo.

Solo così può essere definita una condizione che vede, per un modenese una spaventosa variabilità dei prezzi tra le diverse assicurazioni; fino al +338% (slide 17) sui siti delle Compagnie e fino al +245% nei portali dei preventivatori (slide 33). Oscillazioni che restano forti anche omettendo dalle valutazioni i premi minimi e massimi (slide 37, 39, 41, 43).

Non solo. Se le Compagnie dichiarano di aver vistosamente ridotto gli importi delle RCA negli ultimi anni, il dato che Federconsumatori registra, raffrontando i dati della precedente indagine, è quello di anomalie forti, con incrementi importanti quanto ingiustificati, che per una Compagnia arrivano al +108% sul proprio sito e del +81% sul portale del preventivatore (slide 34).

Numeri in sostanziale sintonia con le valutazioni ISTAT, che al contrario delle Compagnie registra una importante crescita, nel tempo, del costo delle polizze RCA.

Ma anche considerando il dato fornito dalle stesse Compagnie, ci sono altri numeri sui quali riflettere, ad esempio il sorpasso del costo medio delle RCA auto a Modena, rispetto al dato nazionale. In sei anni siamo passati da una condizione che vedeva il costo medio a Modena inferiore del 7% rispetto al dato nazionale, ad un sorpasso, con Modena avanti dell’1%. Una riduzione del costo polizze che a Modena è stato più contenuto rispetto sia al dato nazionale che a quello regionale, sempre secondo i dati delle Compagnie, diversi da quelli ISTAT.

Comunque sia qualcuno dovrebbe spiegare come sia possibile che ad un libero professionista modenese venga proposta contemporaneamente una polizza RCA da 303 euro e altre due da 1.104 euro (slide 16, 17). O ad una ragazza diciottenne neopatentata sia proposta una polizza da 875 euro ed un’altra da 2.719 (slide 16, 17).

E’ concorrenza? Certo che no, sono alterazioni del mercato, forse utili soltanto a mostrare la convenienza di un prodotto rispetto all’altro, o a costruire medie.

Un mercato davvero poco trasparente, e anche poco mobile, visto che l’85% dei clienti rinnovano la polizza con la stessa Compagnia dell’anno precedente. Quindi un mercato con tanti problemi, dove a consumatori e consumatrici resta la speranza che gli organi deputati ai controlli estendano ancora di più il loro raggio d’azione. Consumatori per i quali diventa essenziale il confronto trai costi proposti da diversi agenti assicurativi, e tra le tante offerte disponibili in rete. Meglio perdere qualche ore nel districarsi trai siti delle Compagnie ed i portali dei preventivatori, cercando la migliore offerta, ma riuscendo così a risparmiare anche diverse centinaia di euro.

E poi non bisogna essere fedeli allo stesso Agente, alla stessa Compagnia od allo stesso preventivatore. Prodotti identici, dagli identici contenuti, a volte della stessa Compagnia assicurativa sono proposti a costi anche molto diversi. In questo caso il cambiamento è l’autodifesa migliore per i cittadini, alle prese con comportamenti di scarsa trasparenza.

Marzio Govoni

Presidente Federconsumatori Provincia di Modena APS

“Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico. Ripartizione 2018”

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